Vorrei un abbraccio
che non sappia di poesia,
senza parole, senza promesse,
senza il peso di dover spiegare
perché tremo.
Vorrei un abbraccio
che non sia un salvataggio,
ma un naufragio condiviso,
dove le nostre insicurezze
si scontrano e fanno pace,
anche solo per un respiro.
Vorrei un abbraccio
che non mi chieda di essere forte,
che non mi dica “resisti”,
ma che mi permetta di cadere
senza farmi sentire in colpa
per aver rotto qualcosa.