Ombre leggere scivolano lente
sui muri bollenti di un giorno che non respira.
Ronzano lontane api tra le aiuole,
piccoli violini d’estate
che cercano tregua nel cuore dei fiori.
Si sente…
tutta la pesantezza invisibile di questi giorni:
siamo biscotti dimenticati nei forni del cielo,
corpi che un tempo correvano leggeri
ora si sfaldano nel silenzio caldo del mezzogiorno.
L’estate,
che un tempo era promessa, sogno d’azzurro, scoperta e libertà,
ora è una coperta di vapore
che grava sulle spalle
e stanca le ginocchia dei vecchi.
Ma anche così,
non posso odiare questa stagione;
per me è ancora legata a un sorriso,
quello di un bambino che ero,
e che adesso mi osserva da dentro